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Intervista con Dario Fo

Come può il centro sinistra far fronte alle nuove ed incombenti sfide dettate da una società e da un mondo sempre più globalizzanti, segnati da diversità multiculturali e dalla coesistenza di variegate culture e differenti modi di essere e di pensare’

Trovo che il centrosinistra abbia scelto un candidato che dia tranquillità, che abbia una credibilità per il fatto che viene dalla polizia, rappresenta l’ordine, è l’ex prefetto, ma non ha un programma di trasformazione della città, di cambiamento delle abitudini, una vera e propria strategia di rivoluzione sul piano della conduzione del traffico, del problema dell’atmosfera, delle questioni di quali propellenti usare, la trasformazione della planimetria della città, la coscienza che la città diventi nella sua periferia una sequenza di isole attive e soprattutto che abbiano un’autonomia, vale a dire l’idea di una metropoli, con un centro legittimo, ma con delle periferie che non si riducano a ghetti abbandonati o sovraffollati.

Mi sono offerto al centrosinistra, ma ho notato subito che non aveva nessuna intenzione di scegliere un personaggio come il mio, perché aveva bisogno di accattivarsi la borghesia tranquilla, la borghesia che conta, il potere e i moderati.

Esiste tutta un’area di giovani con l’ondata di Nanni Moretti che per fortuna crede nei non moderati& Moretti disse con quella gente là non arriverete mai al potere e se ci si arriva, si arriva ad un potere blando, di connivenze e di corruzioni, per esempio con l’Unipol che si pone sullo stesso piano dei ladroni antichi che cercano di far cassetta e dietro si trovano politici, non sono isolati, non c’è un capro espiatorio, è coinvolta quasi tutta la direzione dei democratici di sinistra&

Fonte: www.peacelink.it

October 9, 2009 Posted by vebrosto | Uncategorized | | No Comments Yet