vebrosto

Just another WordPress.com weblog

Il carbone e la guerra

Di sicuro sono il principale motore dei conflitti armati susseguiti almeno a partire dalla metà degli anni ‘90, come hanno constatato i gruppi di esperti incaricati dall’Onu, a partire dal 2000, di indagare sullo sfruttamento di materie prime nel contesto della guerra che stava devastando il paese africano.

Riguarda appunto il makala, nome locale del carbone vegetale: risorsa per nulla hi-tech ma oggetto di un esteso commercio regionale che genera circa 30 milioni di dollari all’anno, spiega Emmanuel de Merode, direttore del Parco nazionale di Virunga, a Irin: «E gran parte di quel denaro va ai gruppi armati»: tutti incluso l’esercito nazionale.

Il procedimento è far carbonizzare il legno, cioè sottoporlo a un processo di combustione lenta e con poco ossigeno (la fiamma viva consumerebbe tutto il legno): di solito di costruiscono cataste e si fanno bruciare dopo averle ricoperte in parte di terra, come fosse un forno in cui il legno «cuoce» e si carbonizza (con troppo ossigeno le fiamme lo consumerebbero).

E lo stesso succede nel Kivu meridionale, dove a prelevare la «tassa» è l’esercito regolare – che «spesso usa i civili per tagliare il legno e fare il carbone, che poi vendono loro stessi», denuncia la presidente di un gruppo di donne citata da Irin.

Fonte: www.ilmanifesto.it

November 5, 2009 - Posted by vebrosto | Uncategorized | | No Comments Yet

No comments yet.

Leave a comment